Chieuti

Il territorio chieutino comprende l’area dove sorse l’antica città di Cliternia Frentana, distrutta dai Goti nel 495 d.C. Tra il 1461 e il 1470 vi si stabilì una numerosa comunità di albanesi giunta in Puglia al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg intervenuto a sostegno di Ferrante I d’Aragona contro Giovanni d’Angiò. L’impronta albanese è tuttora viva nella lingua e nella cultura locale.

Chieuti è uno dei due paesi arbëreshë in provincia di Foggia (l’altro è Casalvecchio di Puglia). Furono fondati nel XV secolo dagli immigrati albanesi ben accolti dai sovrani aragonesi del Regno di Napoli, grazie ai rapporti fraterni che li legavano al valoroso capo della lega dei kapedan albanesi, Giorgio Castriota Skanderbeg. Fu l’invasione della Grecia da parte dei Turchi Ottomani nel XV secolo che costrinse molti Arbëreshë ad emigrare nelle isole sotto il controllo di Venezia e in Italia meridionale.      
I centri arbëreshë d’Italia, da allora, hanno conservato i costumi e la lingua arcaici e, in questo, hanno trovato un legame molto forte con il Kosovo, altra roccaforte dell’antica cultura albanese.

In età moderna fu feudo delle famiglie Carafa, Guevara, Gonzaga, d’Avalos e Maresca.Per Chieuti, che nel passato fu parte del contado del Molise e non della Capitanata, è stata recentemente proposta l’annessione alla Regione Chieuti è uno dei molti comuni alloglotti dell’Italia centro-meridionale. Accanto all’italiano vi si parla un particolare idioma, la lingua arbëreshë, presente particolarmente nella terra d’origine dei suoi abitanti, l’Albania meridionale Molise.

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