Poggio Imperiale

Le origini risalgono al 1759, anno in cui Placido Imperiale, Principe di S. Angelo dei Lombardi (AV) e Signore di Genova che viveva alla corte di Napoli, abbracciando le idee illuministe del tempo, diede inizio ad un grande esperimento di colonizzazione, offrendo gratuita ospitalità a numerose famiglie italiane e straniere. Infatti nel 1753 il Principe era diventato proprietario del Feudo A.G.P. (Ave Gratia Plena) che comprendeva diversi territori appartenenti all’attuale Comune di Lesina e, attratto dalla posizione strategica di una collina ricadente nel feudo, tra i centri abitati di Lesina e Apricena, decise nel 1759 di costruirvi una grande masseria con alcune case coloniche. Attorno a queste prime costruzioni nacque Poggio Imperiale.

Nel 1759 il Principe fece arrivare nel nuovo villaggio alcune famiglie provenienti da S. Marco in Lamis, Bonefro, Portocannone, Foggia, Bari e Francavilla, primi abitanti del neonato paese. Due anni più tardi stipulò con un consistente numero di Albanesi un patto, in cui si offriva loro vitto e alloggio in cambio della cura e del lavoro dei terreni. Nel 1764, inoltre, raggiunsero il borgo anche numerose famiglie dal Principato Ultra del Regno di Napoli, che posero le basi per la costituzione di una consistente comunità amministrativa.

Dapprima villaggio dipendente da Lesina, già conosciuto come “Villa” o Tarranòve, il 18 gennaio 1816 Poggio Imperiale ottenne l’autonomia dal vicino centro lagunare e contava ben 794 abitanti.

Le prime abitazioni del piccolo borgo sorsero nella parte più alta della collina, concentrate lungo l’attuale via Albanesi. Da questa via, nella parte più vicina alla Chiesa di San Placido, si accedeva alla dimora del fondatore, conosciuta come Palazzina.

Nel 1886, in occasione del centenario della morte del fondatore Placido Imperiale, fu posto nella piazza a lui dedicata un busto marmoreo raffigurante il Principe stesso. Successivamente la scultura fu rimossa dalla piazza per far posto al monumento ai caduti in guerra (poi demolito) e posta sotto al portico del Municipio. Con la ricostruzione della piazza, avvenuta nel 1994, il monumento è stato nuovamente collocato in piazza ed in più consona posizione, nell’antico spiazzo della colonia agricola da lui fondata, vanto e gloria delle sue idee illuministe alla Corte di Napoli.

Il nome del comune è composto dalle parole “Poggio“, riferimento alla collina su cui è posto, e “Imperiale”, in onore del Principe fondatore.

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