San Severo

San Severo sorge nell’antica Daunia e i primi attestati di insediamenti nel suo agro risalgono al Neolitico. In età medievale nell’area non risultano insediamenti fissi e definiti. Tra l’età Longobarda e quella Bizantina sul probabile itinerario della Via Sacra Langobardorum sorse intorno al Mille una primitiva chiesetta dedicata a San Severino, presso cui si formò Castellum Sancti Severini. L’agglomerato, sviluppatosi rapidamente grazie alla posizione favorevole ai commerci, assunse ben presto una notevole importanza.

Nel 1579 la città fu venduta al duca Gian Francesco di Sangro, che ottenne per i suoi eredi il titolo di principi di Sansevero. Fu l’inizio del declino, nonostante, nel 1580, la città fosse stata promossa sede vescovile da Gregorio XIII.

Il 30 luglio 1627 un catastrofico terremoto la rase al suolo quasi completamente, la ricostruzione fu lenta, ma nel Settecento, ritornata al centro di interessi commerciali e soprattutto agricoli, San Severo rifiorì in spirito Barocco, furono così edificati palazzi nobiliari e borghesi, i monumentali monasteri dei Celestini, dei Francescani e delle Benedettine, e diverse chiese, tre di queste oggi dichiarate Monumenti Nazionali.

La fiorente età Barocca ebbe traumatica fine col saccheggio dei Francesi nel 1799. Dopo il Decennio francese la città divenne un’ importante roccaforte della Carboneria e della Massoneria, tanto che Pepe vagheggiò a lungo l’idea di fare della città il punto di partenza dei moti del 1820.

Nel 1819 s’inaugurò il Teatro Comunale “Real Borbone”, nel 1853 fu eletta patrona aeque principalis, con San Severino e San Severo, la Madonna del Soccorso. L’ampia Villa Comunale fu inaugurata nel 1854, mentre nel 1858 fu istituita la Civica Biblioteca Ferdinandea.

Nel Novecento la città divenne sempre più moderna con l’inaugurazione del nuovo Ospedale, dell’edificio scolastico Principe di Piemonte e del Teatro Comunale progettato da Cesare Bazzani e decorato dall’artista Luigi Schingo.

Nel Ventesimo secolo sono vissute a San Severo personalità di rilievo come i poeti Umberto Fraccacreta e Mario Carli, gli scrittori Nino Casiglio e Giuseppe Annese, l’economista Angelo Fraccacreta, il pittore e scultore Luigi Schingo e il celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.

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